Commodore System Computer Tribute C64 C128 VIC20

Commodore International Ltd., detta brevemente Commodore, è stata una holding gestoria multinazionale che ha operato principalmente nel settore dell’informatica e secondariamente nel settore dell’elettronica.

 

Ha iniziato la sua attività nel 1962 producendo macchine per ufficio. Dal 1976 alla sua chiusura, nel 1994, ha stabilito il suo quartier generale a West Chester in Pennsylvania (Stati Uniti d’America) e la sede legale nelle Bahamas.

Nel 1981 la Commodore introduce il VIC-20, la sua prima macchina ad essere stata definita un home computer, venduto ad un prezzo di 299$.[2] A differenza della serie PET, i punti di forza del VIC-20 sono la grafica e il suono, ed è dedicato ad un pubblico casalingo (home è “casa”, in inglese). Anche questa macchina ha un costo estremamente concorrenziale, può essere collegata direttamente ad un televisore (evitando quindi la necessità di acquistare un monitor dedicato) e viene venduta nei grandi magazzini.

Commodore 64 (versione del 1982)
Ad appena un anno di distanza dalla nascita del VIC-20, viene introdotto il Commodore 64, suo successore naturale. Questa macchina è caratterizzata soprattutto da una grande capacità di memoria e dall’introduzione di nuovi processori dedicati alla grafica e al suono. La flessibilità di questi processori, unita alla possibilità di far girare programmi di dimensioni consistenti, garantiranno al Commodore 64 una longevità senza paragoni, rendendolo lo home computer più venduto di tutti i tempi: circa 22 milioni di esemplari.

L’enorme successo del Commodore 64 impedisce di fatto alla Commodore, negli anni successivi, di vendere dei nuovi modelli di home computer. Il lancio della serie 264 nel 1984, composta da Commodore 16, Commodore 116 e Commodore Plus 4, incompatibili con il Commodore 64, si rivela un fallimento, mentre il Commodore 128, introdotto nel 1985, ottiene qualche risultato solo grazie ad una speciale modalità che assicura piena compatibilità con il Commodore 64. Intanto nel 1985 i diritti sul marchio vennero acquistati da Amiga Corporation, società fondata a sua volta da Jay Miner, che produsse una nuova linea di computer: il Commodore Amiga.

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