La Madre Di Tutte Le Musiche

Lastre di nuvole bianche vanno in posizione. Il cielo si compatta. Un unico intenso fruscio silenzioso invade le strade. Segnali che intendono che La Madre Di Tutte Le Musiche sta per procreare una nuova Visione Collettiva Musicale. L’aria s’impregna di un profumo liberatorio e interpretato in modo diverso da ognuno dei Figli, portentoso in ogni sua forma, sostanza e sfumatura. C’è chi sta per affrontare una scelta dolorosa, chi invece sta per godere di una gioia, chi è in viaggio, chi si sta adoperando in un lavoro, chi è nell’atto dell’amore, chi simula invece un amplesso, chi si gode un successo, chi sta badando ai figli, chi è semplicemente in attesa di qualcosa e quel qualcosa è una nuova Visione Collettiva.

Anna sta aprendo la porta a un postino che gli consegna l’ennesima raccomandata con l’ennesima richiesta di tasse non pagate, multe o altro che lo Stato Superiore gli richiede nuovamente. A poco è servito l’Indicatore del suo Stato di Bisogno, forse a nulla, se non ad alleggerire per qualche tempo, pochissimo tempo, le preoccupazioni delle spese e della riuscita, mai riuscita, della chiusura in attivo dei conti alla fine del mese. Questa nuova Visione Collettiva sembra creata su misura per lei.

Anna centra gli occhi del postino, che a modo suo non ha colpe, ma forse le ha perché lavora per le Poste Planetarie ed essendo dipendente… no, basta, ancora quel pensiero stupido. La colpa è solo sua che non riesce mai a pagare tutto. Anche limitando le uscite, lo shopping (nullo praticamente) e gli acquisti dei viveri, ormai tirati al massimo, non riesce a starci dentro.

Le nuvole si uniscono. Il cielo diventa un unico immenso schermo bianco, dove proiettare i pensieri e riflettere sulla coscienza più profonda del se stesso più sano. Ora c’è solo da aspettare la Visione Collettiva. Qualcuno chiude gli occhi, mentre qualcun altro si adopera per una spronata alle vibrazioni riscaldandosi come prima di una lunga maratona.

Marco è appena uscito da scuola, dove ha lasciato i bimbi. Non si sente in colpa per questo fiero momento di egoismo più sincero. Sa che i bimbi staranno benissimo nelle Stanze dei Giochi Alternativi e anzi sarà una bella sorpresa per loro, sorpresa studiata per fargli accrescere la consapevolezza e prepararli a quando saranno grandi e potranno anche loro godere dei frutti di una Visione Collettiva. Fa sì con la testa. Spesso si sente in colpa da quando ha lasciato la mamma dei suoi figli, ma l’amore finisce e si può essere ottimi genitori lo stesso. Anche a distanza di centinaia di chilometri. Motivo importante della separazione, perché forse se fossero stati più vicini… ma basta cadere ancora una volta in quel pericoloso circolo di pensieri viziosi. Scuote la testa. Scaccia le negatività e si sistema comodo nell’abitacolo. Parcheggia e ammira il cielo bianco oltre il vetro. Tamburella un motivetto sul volante, semplice, che la sua mente trasforma in una base musicale minimale. Un battito leggero e un colpo di un suono paradisiaco a un tempo facile ma splendido. La Madre Di Tutte Le Musiche percepisce la bellezza dell’intento di Marco e lo manda in diffusione sulla Terra. I Figli apprezzano, qualcuno balla, qualcuno sorride, qualcuno muove a tempo la testa mentre a occhi chiusi vede qualcosa di bello e speciale.

Anna ascolta quel motivetto in Mondo Diffusione e si concede una risata. Quel sound è bellissimo, le scuote l’anima, la fa vibrare dentro fino a farle riscoprire quella se stessa affogata nei problemi di tutti i giorni. Le scappa una risata, un po’ nervosa e un po’ liberatoria, come a dire “ok, sto bene ma i problemi restano”, ma per liberarsi definitivamente pensa a qualcosa: immagina il cielo bianco striato da tre colori benevoli: rosa, blu e nero. Se li vede perfetti che accarezzano il bianco al tempo della Mondo Diffusione. La Madre Di Tutte Le Musiche capta anche questo pensiero e della bellezza ne sente l’intenzione e manda anche questa visione a tutti. Il cielo è un ologramma di strisce rosa, blu e nero. Anna ne è lusingata e si lancia in un ballo per strada. Apre le mani e la raccomandata le casca a terra, senza che nessuno se ne preoccupi. Non c’è traffico o pericolo durante la Visione, allora a quel tempo magnifico seguendo i suoi raggi colorati inizia a danzare, o meglio zompettare in mezzo alla strada. I capelli le ondulano in una maniera sensualissima e quel tempo che esprime con il ballo, coinvolge il circondario. Chiunque le stia vicino, inizia a seguirla imitandola anche nel ballo all’occorrenza. La Madre Di Tutte Le Musiche vede la scena e a quel sound minimale aggiunge una cassa dritta morbida, ma trascinante. Ecco che tutti alzano le mani al cielo. Anche Marco non riesce più a stare fermo. Muove la testa, le spalle, il bacino, batte i piedi fino a quando la vista non gli rapisce l’attenzione. Vede nello specchietto retrovisore, una folla danzante che si avvicina al tempo della sublime cassa dritta architettata sul suo pezzo mentale. E’ l’ora di uscire e dedicarsi al ballo. Anche se sta senza i figli, anche se dovrebbe pensare a tutt’altro, anche se adesso invece non c’è più niente. Il fuoco che ha dentro lo spinge a danzare tirando le braccia al cielo alternandole e scuotendo il corpo al doppio del tempo che gira in Mondo Diffusione. Sente di dover fare qualcosa di assolutamente liberatorio. Sale sul tetto della sua auto e continua nel ballo. Sempre più concentrato, sempre più dentro a se stesso, sempre più lontano dalle negatività e dai problemi. Ha un sorriso contagioso e un groove pazzesco. La folla lo nota. Sembra un cubista. Anche La Madre Di Tutte Le Musiche se ne accorge e manda per gratificarlo un piccolo stop e subito una cassa dritta dal suono celestiale ma deciso. Marco comincia a ridere, di gusto, di come non faceva da tempo, da anni, cerca di ricordare da quanto in una Visione Collettiva non si lasciava andare così tanto, completamente, ma non lo rammenta proprio.

Anna anche è caricata dall’energia positiva che emana quel ragazzo in piedi sull’auto e gli dedica un ballo tutto braccia, spalle e sguardi ammiccanti.

Marco se ne accorge e le strilla dolcemente qualcosa.

Salta su!”, fa lui in preda al meglio di se stesso.

Non posso!”, risponde lei in un’estasi tutta personalizzata.

Perché!”, grida lui a occhi chiusi.

Ti abbozzo il tettino!”, fa lei sempre a tempo, ferma sul posto, con la folla che le sta dietro. Qualcuno segue il discorso trasognante, qualcun altro è perfettamente perso nel proprio mondo.

Devi invece!”, fa lui alzando gli occhi verso le striature colorate.

Perché!”, fa ancora lei.

E’ bellissimo da qua su!”, fa lui in piena botta positiva.

Adesso la folla rumoreggia. Qualcuno ride, qualcun altro spera che lei salga perché vuole un lieto fine. Il primo della fila le dà una leggera spintarella. La incoraggia a salire.

La Madre Di Tutte Le Musiche abbassa il volume della Mondo Diffusione creando l’attesa per il destino.

Anna si decide e a piccoli passi, sempre rigorosamente a tempo, si avvicina all’auto.

Marco si sbraccia al pensiero di averla là vicino.

La folla aiuta Anna nel passaggio dal cofano al tettino.

Anna perde per un attimo l’equilibrio. Ecco allora la negatività farsi sotto con i pensieri brutti: la raccomandata, i casini di fine mese e i problemi in generale. La sensazione negativa sta per colpirla nel profondo quando un braccio le cinge le spalle ridonandole un futuro radioso.

La folla esulta e scaccia con un unico flusso mentale di energia positiva, i pensieri che poco prima avevano disturbato Anna.

La Madre Di Tutte Le Musiche alza di nuovo il volume e raddoppia le striature del cielo. Concentrazione massima.

Non è bellissimo da qua su?” fa Marco.

Oddio, è stupendo”, fa Anna che ha ripreso a seguire il tempo con tutto il corpo. Vede il bene, lo sente, è dentro di lei, anzi, è solo dentro di lei. Bisogna farlo uscire. Deve conquistare il suo mondo.

Addio negatività, non mi avrai mai… mai più!”, pensa Anna scuotendo il capo a tempo e ondulando i capelli sul viso di Marco inviandogli un profumo accattivante che completa il tutto.

Hai visto che belli questi raggi colorati”, fa Marco cercando gli occhi di Anna, adesso che ballano uno dietro l’altro.

Li ho pensati io”, fa Anna voltandosi verso il suo cavaliere del tettino.

Divini”, fa Marco ammirando prima i raggi e poi gli occhi di Anna. Un blu intenso, simile a quello dei raggi.

Ti piace la musica?”, fa Marco assecondando i movimenti leggeri di Anna.

E’ stupenda!”, fa Anna stendendo le braccia ai lati del corpo e tirando fuori il petto.

La folla intanto ha circondato l’auto e balla di un gusto infinito come solo l’animo umano sa comprendere. Formano il pubblico di quella coppia improvvisata di cubisti ispiratissimi.

L’ho pensata io!”, fa Marco stendendosi anche lui, ma verso l’alto come a omaggiare i raggi di Anna.

Anna recepisce il messaggio, si volta e inizia a ballare al massimo. Se prima c’era qualche freno inibitorio, ora è caduto definitivamente.

Marco freme di un istinto sessuale. Percepisce nuove vibrazioni e, come da segnale mentale di Anna, si avvicina fino a strusciare il petto sulla schiena dell’altra.

Anna fa un semplicissimo gesto accondiscendente: si appoggia al petto dell’altro strusciandosi a un tempo perfetto.

La Madre Di Tutte Le Musiche ovatta i suoni, come a rendere ancora più romantico il momento.

Marco non ha paura di cingere i fianchi di Anna.

Anna sente provenire l’abbraccio e per compiacere alza le braccia al cielo sculettando come fino a ora non aveva mai fatto.

La folla urla a tempo: bacio! bacio! bacio! bacio!

Marco ride volando sulle proprie emozioni.

Anna sorride e si volta verso Marco con un impulso deciso.

La Madre Di Tutte Le Musiche abbassa il volume al minimo, toglie i bassi, lascia solo il motivetto pensato da Marco. Attenua anche le striature del cielo.

Marco le mette le braccia al collo.

Anna infilza lo sguardo dell’altro.

Marco diventa serio.

Anna diventa seria.

I due si fermano.

La folla dà il tempo alla scena: oh! oh! oh! oh!

I due si baciano.

La Madre Di Tutte Le Musiche alza il volume, manda una cassa dritta soft ma potente e aumenta le striature nel cielo.

La folla applaude, c’è chi si sbaciucchia anche tra il pubblico, mentre i due continuano in un lungo bacio liberatorio, delicato, intenso, che coinvolge le salive, le lingue, le bocche, le teste, le spalle, le braccia, le mani fino al culmine che si trasforma in un abbraccio stretto, come a dire: non mi lasciare più.

Tutti continuano a ballare fino alla fine della Visione Collettiva.

La Madre di Tutte le Musiche manda un segnale, il classico segnale che tutti conoscono, che chiama le ultime rigorose battute in cui tutti si sfogano al massimo, poi il silenzio e il cielo che si assesta sul solito colore tendente al blu chiaro.

La folla si disperde divertita.

Io sono piena di casini”, fa Anna impaurita dalla normalità.

Sapessi io”, fa Marco aiutando Anna a scendere dal tettino.

Che vuoi fare adesso?”, fa Anna di nuovo in strada.

Io ho fame e tu?”, fa Marco lisciandosi la pancia e carambolando lo sguardo sul tettino: abbozzato appena. Nessun problema, quindi.

Anche io lo sai?”, fa Anna cercando gli occhi dell’altro.

Ti posso invitare a pranzo?”, fa Marco toccandosi il petto.

Non chiedevo altro”, fa Anna tirando Marco per mano lasciandosi la raccomandata alle spalle ancora per terra.

I due passeggiano scegliendo con cura il ristorante.

La Madre Di Tutte Le Musiche lascia la Terra perché nell’Universo c’è qualcun altro che, come sempre, ha bisogno di lei.

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