Star Trek – Pump up the Volume, MARRS

Videomusicale di Pump Up the Volume dei MARRS, rivisitato in chiave Star Trek!
Era il 3 Agosto 1987 quando uscì il singolo.

Pump Up the Volume è un singolo del gruppo musicale britannico MARRS, unico singolo della loro carriera, ma che ebbe una certa importanza per l’evoluzione dei generi dance e house, raggiungendo la prima posizione in diverse classifiche, tra cui quella inglese e americana. Il brano fu un enorme successo anche tra i confini italiani dove stazionò nelle prime tre posizioni in classifica tra dicembre e marzo.

Vernon Wilmer ha pubblicato un video datato 2012 sul suo diario:
My winning music video from the 2012 convention contest.

Questo invece è il video originale:

 

su STAR TREK
è un media franchise di genere fantascientifico che ha avuto inizio nel 1966 con una serie televisiva ideata da Gene Roddenberry, divenuta in seguito tra le più popolari nella storia della televisione. Dal successo della prima serie – in larga parte postumo – sono derivate nel corso di quasi cinquant’anni altre cinque serie televisive (di cui una a cartoni animati) e dodici pellicole cinematografiche (le più recenti del 2009 e del 2013). Per il 2017, anno del cinquantenario, è stata annunciata una nuova serie televisiva.

Star Trek narra delle vicende degli umani del futuro, appartenenti a una Federazione dei pianeti uniti che riunisce sotto un unico governo numerosi popoli di sistemi stellari diversi, e delle loro avventure nell’esplorazione del cosmo, “alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessuno è mai giunto prima”.

L’universo fantascientifico di Star Trek con i suoi personaggi è conosciuto in tutto il mondo e ha dato origine ad un fandom senza precedenti. Tutte le serie televisive sono state doppiate in italiano, come pure i film.

 

Star Trek

2 pensieri riguardo “Star Trek – Pump up the Volume, MARRS

  • 21 giugno 2016 in 16:46
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    Ciao. Bellissimo video! Lunga vita e prosperità!

    Risposta
  • 24 giugno 2016 in 11:09
    Permalink

    Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

    Spock (Leonard Nimoy, a sinistra) e James T. Kirk (William Shatner, a destra), dietro il modellino della USS Enteprise.
    Nel 1964 Roddenberry propose la serie di Star Trek alla NBC con il titolo “Wagon Train to the Stars”, ispirandosi alla serie western di successo in onda in quel periodo Carovane verso il West (Wagon Trains).[12] I produttori però non approvarono il primo episodio pilota, The Cage, nel quale Jeffrey Hunter interpretava il Capitano dell’Enterprise Christopher Pike. L’episodio venne ritenuto poco avventuroso e troppo filosofico dal network televisivo,[13] tuttavia, i dirigenti della NBC, impressionati dal concetto innovativo di Roddenberry, presero l’insolita decisione di commissionare un secondo episodio pilota, dal titolo Where No Man Has Gone Before (Oltre la galassia nella versione italiana), che seguendo le indicazioni della NBC sarebbe risultato più avventuroso e ricco d’azione rispetto al precedente pilot.[14] Il malinconico Capitano Pike fu così sostituito dall’energico e guascone Capitano Kirk, mentre la parte del “primo ufficiale”, una donna nel primo pilota, fu assegnata al vulcaniano Spock.[13] Dopo un discreto successo iniziale, gli ascolti calarono e già nella seconda stagione la serie rischiò di venire cancellata. Solo una grande protesta dei già numerosi fan convinse la NBC a produrre una terza e ultima stagione, prima della cancellazione definitiva nel 1969.[15]

    La rinascita[modifica | modifica wikitesto]
    Nonostante la cancellazione, la popolarità di Star Trek continuò a crescere negli anni successivi, soprattutto dopo l’acquisizione dei diritti da parte della Paramount Television, che diede la serie in syndication ad altre emittenti, le quali la misero in onda ad orari più favorevoli di quelli della NBC. Tra il 1969 e il 1970 la serie fu replicata su 150 emittenti statunitensi e commercializzata in oltre 60 paesi nel mondo, diventando sempre più popolare tra gli appassionati del genere fantascientifico.[16]

    All’inizio degli anni settanta si erano già costituiti i primi gruppi di “trekker”, i fan della serie, e nel 1972 fu organizzato a New York il primo convegno.[16] Stephen Withfield, un pubblicitario dell’Arizona e costruttore di modellini dell’astronave Enterprise, pubblicò The Making of Star Trek, una guida completa all’universo immaginario ideato da Gene Roddenberry.[13] Visto il ritrovato successo, la Paramount e la Filmation produssero una serie animata di due stagioni che andò in onda nel 1973 e 1974 il sabato mattina negli Stati Uniti. Nonostante gli episodi durassero solo mezz’ora, la serie fu premiata con il Daytime Emmy Award nel 1975 per la categoria “migliore serie per ragazzi” (Best Children’s Series).[17] Roddenberry e la Paramount iniziarono a elaborare una nuova serie, Star Trek: Phase II, tuttavia, visti i successi cinematografici di film come Guerre stellari e Incontri ravvicinati del terzo tipo, la Paramount decise di investire nella produzione di una pellicola cinematografia. Star Trek: The Motion Picture uscì nel 1979 e, nonostante alcune critiche per via del ritmo lento e dell’atmosfera piuttosto lontana da quella che caratterizzava la serie originale, il riscontro ai botteghini fu discreto. Ciò convinse i produttori a sviluppare un secondo film. In Star Trek II – L’ira di Khan del 1982 ricompaiono i temi classici della serie originale e viene ripreso, come antagonista, un nemico storico del capitano Kirk della vecchia serie.[18] Seguirono poi altri quattro film fino al 1991: di particolare successo fu Rotta verso la Terra del 1986, il quarto della serie, diretto da Leonard Nimoy (l’attore che interpretava Spock).[18]

    Anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]
    Roddenberry nel frattempo sviluppò una seconda serie TV, che sarebbe andata in onda oltre vent’anni dopo la serie originale del 1966. Star Trek: The Next Generation (TNG) si rivelò un successo assoluto e fu trasmessa per sette stagioni, a partire dal 1987. La serie ricevette ben 59 candidature ai Premi Emmy, vincendone 32.[19]

    Alla morte di Roddenberry, avvenuta nel 1991, il produttore esecutivo divenne Rick Berman,[20] che visto il successo di TNG, sviluppò uno spin-off, Star Trek: Deep Space Nine (DS9), che andò in onda a partire dal 1993, nello stesso momento in cui veniva trasmessa la sesta stagione di TNG.

    Gli anni novanta furono i più prolifici per le produzioni su Star Trek: dopo i sei film con i protagonisti della serie classica, nel 1994 esce il settimo film, Star Trek: Generazioni, che segna il passaggio di consegne dalla serie classica a TNG, con i capitani Picard e Kirk in azione contro il nemico comune. Nel gennaio 1995, pochi mesi dopo la conclusione di TNG, la Paramount mandò in onda la quarta serie TV, Star Trek: Voyager, che come DS9 ottenne un discreto successo, anche se non paragonabile a quello di TNG.[21]

    XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]
    All’inizio del XXI secolo, la UPN (United Paramount) produsse il prequel Star Trek: Enterprise, serie che non raggiunse comunque il successo dei predecessori, venendo cancellata alla fine della quarta stagione.[22] La cancellazione prematura della serie, unita allo scarso successo dei film Star Trek: L’insurrezione e Star Trek – La nemesi, gettò ombre sul futuro di Star Trek. La Paramount rimosse Berman dal ruolo di produttore esecutivo, togliendogli di fatto il controllo del franchise.[23]

    Nel corso degli anni duemila, la Paramount rifiutò diverse proposte per il rilancio televisivo di Star Trek, tra cui anche quelle degli attori Jonathan Frakes e William Shatner,[24] puntando invece a un nuovo team di produzione, composto da J. J. Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci, per sviluppare un nuovo film. Nel 2009 uscì al cinema Star Trek – Il futuro ha inizio,[25] un prequel ambientato in una linea temporale alternativa in cui compaiono nuovi attori raffiguranti l’equipaggio originale della prima serie. Il successo ottenuto dal film di Abrams spinse la Paramount a scritturare lo stesso cast di attori per due successivi film: Into Darkness – Star Trek, uscito nel 2013,[26] e Star Trek Beyond, previsto per il 2016[27] in occasione del cinquantenario della nascita della serie.

    Risposta

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