Pittura digitale

PARLANDO SULL’ USO DEL DIGITALE

…”non usare il digitale come fine a sé stesso”…
E’ la prima frase che ti viene in mente per parlarmi del tuo lavoro…E così, piano piano, sento che quello che mi vuoi dire, forse, è che la tua è una ricerca che propone di mettere insieme la mano dell’artista con le potenzialità di una macchina.
Il punto di partenza è la tua gestualità come struttura di un fare artistico già presente, nella tua mano , nel tuo pensiero ,nella tua esperienza e che poi trasferisci dalla tela all’interfaccia grafica.
Dunque, possiamo dire che il punto di partenza non è digitale anche se il risultato è immagine digitalizzata.
Mi fai pensare a un’identità artistica che esisteva già prima attraverso pennelli e colori e nel modo di usarli ,e che non nascendo dalla tecnologia digitale, vi si trasferisce soltanto, portando con se l’esperienza di prima modificandola attraverso il nuovo strumento.
Il lavoro dell’artista diventa un lavoro di indagine rispetto alle potenzialità
di tale strumento ,ma sempre attraverso quei contenuti di un fare artistico che nasce dal gesto ,dal colore e dall’immagine .

Creare un’immagine di partenza e poi poter lavorare via via sui risultati separatamente, mantenendo visibile il movimento che va verso una maggiore complessità dell’immagine . lavorare sull’elaborazione di tale immagine sempre conservando il precedente da qui essa è generata .
questa è una caratteristica del digitale che rappresenta il plus rispetto alle altre tecniche artistiche ,perché consente una pluralità nelle possibilità dell’elaborazione che serve all’artista per valutare sempre i diversi risultati e
ai limiti,di svilupparne più di uno conservandone tutti i passaggi .
salvare le immagini significa perciò conservare l’origine E LASCIARE LIBERO L’ARTISTA di non compiere quella scelta obbligata che cambierebbe definitivamente il volto della sua opera.

(Articolo di: Luke)

Un pensiero riguardo “Pittura digitale

  • 20 novembre 2015 in 2:11
    Permalink

    e come tutto ciò che è nuovo, diverso… la tecnologia, l’innovazione, un passaggio complicato fatto di diffidenza, di pericolo verso la certezza di quel che era consolidato. Un passo da sempre accompagnato da ‘sagge’ analisi intrise di saccenti obiezioni, invito alla catarsi, stipulando miopi dogmi.

    La realtà è che l’arte, il genio, la bellezza, è un concetto universale, rimane tale con qualsiasi mezzo si usi, dal momento che essa ha significato, spessore, forma. La si riconosce comunque, vibra di intensità oggettiva a prescindere…

    Risposta

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